Silvio GIORDANI (regista)                                                                                                   <<

La base del nostro lavoro è la drammaturgia. Io parto sempre da un presupposto drammaturgico, devo avere un interessamento rispetto al testo. È il testo che mi fa nascere un'idea di messinscena, ci sono spettacoli più corali per i quali scelgo attori bravi ma giovani, l'anno scorso ho messo in scena "Quattro matrimoni e un funerale" e c'erano diciotto attori in scena, testi come questo non vivono della personalità di un solo attore, bensì della costruzione della macchina scenica, della coralità, appunto. Mentre un testo come "La Villa", a due personaggi, ha bisogno di attori di una certa statura, attori di grande carisma come Ivana Monti. ...Ivana è una delle tre attrici alle quali sono più legato, insieme a Pamela Villoresi, con la quale ho fatto "Amore e chimica, la vita di " Madame Curie" e Paola Quattrini che ha lavorato con me in"l'ex donna della mia vita", un testo molto divertente. Sono persone sensibili nella vita e sulla scena, artiste con le quali è un piacere lavorare.Non avendo un passato d'attore, non mi pongo mai in concorrenza con loro, mi pongo molto di più dalla parte del pubblico chiaramente ho un progetto nel quale l'attore deve entrare, ma dopo aver fatto una profonda immersione nel testo, io torno nel rapporto con l'attore con molta semplicità. Cerco di spiegargli il più possibile,di entrare in sintonia con la mia mediazione tra il testo e ed il personaggio che si va a rappresentare. Non dirò mai: "Fai così!" perché non ha senso, se scelgo un attore per una parte voglio che la faccia sua, voglio interagire con la sua creatività! Quando si lavora con veri artisti, certo non s'insegna a dire  la   battuta  in  un  certo  modo,  bisogna   solleticare  la  loro

sensibilità e tutto questo, ripeto, parte dal testo. Io faccio un lungo e approfondito lavoro di lettura, per me non basterebbero quaranta giorni di tavolino, so che sembra assurdo ma è così! Poi magari in pochi giorni faccio tutto il disegno dello spettacolo. Non è importante come l'attore prende un bicchiere se sa perché, io dico sempre che se un attore inciampa e cade, non se ne accorge nessuno se a cadere è il personaggio, ma ridono tutti se a cadere è l'attore. Quando l'attore si riempie di ciò che recita, di ciò che sente, che sogna, trova sempre la chiave al personaggio.

Silvio Giordani

Pietro LONGHI - Isabel RUSSINOVA
come uno SCANDALO AL SOLE
di Roberta Skerl 
regia di
SILVIO GIORDANI

dal 30 settembre al 26 ottobre 2008 Teatro MANZONI di Roma

 ADORABILE GIULIA di M. G. Sauvajon

 Teatro Nino Manfredi Ostia Lido RM - 24 ottobre 2007  

 con Paola QUATTRINI e Pietro LONGHI - regia Silvio Giordani 

Una strega in paradiso di John Van Druten

con Pietro LONGHI e Nathalie CALDONAZZO

Prima Teatro Manzoni 16 maggio 2006 - Roma

SOTTOBANCO

di

Domenico Starnone

con

Ivana MONTI                   

               Pietro LONGHI

NON ERA LA

QUINTA ERA

LA NONA

   Ivana MONTI 

               Pietro LONGHI

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